Miscellanea documenti turchi :: documento n. 4

n. 4

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dati scheda

Identificazione

Numero documento: 4

Datazione

Data iniziale: 23/09/1478

Altra datazione: 23 settembre 6987 era bizantina

Note: data tradotta in anno Domini more comune; recte 1479

Data topica: Costantinopoli

Mittente
  1. Mittente: Mehmed II

Destinatario
  1. Destinatario: Giovanni Mocenigo

    Qualifica: doge

Descrizione A seguito degli uffici dell’ambasciatore Benedetto Trevisan, il sultano dichiara di aver deciso quanto segue. Venezia riavrà i confini antecedenti la guerra; all’uopo è inviato sui luoghi l’emin Halil bey per accertare prima in Morea i confini di Argo e Naupia e poi tutti gli altri. Malvasia e Vatica resteranno a Venezia, ma Asopo (Castel Rampano) e tutto ciò che fu dato in tımar alle milizie turche dovrà essere restituito al sultano. A Lepanto Venezia conserverà quanto possedeva prima della guerra. Chimara, Sopoto e gli altri luoghi presi dai veneziani nell’ultima guerra saranno restituiti ai turchi. Il sultano non può consentire che la Bojana segni il confine dei territori di Scutari, avendo già occupato le terre di là dal fiume prima di avere Scutari da Venezia. Halil ha istruzioni per regolare, secondo equità e con soddisfazione dei veneziani, i confini di Antivari, Dulcigno, Cattaro e Budua. Il sultano intende che i paesi che furono di Cernovich restino a lui. Il territorio di Spalato resterà a Venezia, come era prima della guerra. Cesseranno del tutto i presenti che Pogliza e altri luoghi davano agli uomini del sultano. Questi ordinò a Ahmed pascià di risarcire i danni fatti ai veneziani dalle fuste di Valona, nel Golfo, e di punire i pirati che vi fossero penetrati. Non si può invece trattare delle prede fatte in Andro prima che il doge abbia giurato e confermato la pace alla presenza dell’ambasciatore ottomano. I danni posteriormente inferti saranno risarciti. Il sultano lamenta che un nipote di Cernovich, uscito da Cattaro, sia andato a turbare i territori ottomani e chiede che quindi, d’ora innanzi, Venezia non dia ricetto a ribelli o nemici della Porta, ma li prenda e glieli consegni, o almeno li cacci dai propri domini. Venezia espella pure i caragiari e altri suoi debitori che riparassero nei suoi domini. Il sultano promette di fare altrettanto.

Dimensioni

Base mm: 270

Altezza mm: 1280

Riferimento alla traduzione: cfr. traduzione n. 5, 9/a

Lingua: Greco

Altre fonti documentarie ASVe, Commemoriali, Registro XVI, n. 134 (traduzione); ASVe, Miscellanea atti diplomatici e privati, b.45 n. 1324. Liber graecus, cc. 3-4v (testo greco e traduzione)

Da: I "documenti turchi" dell'Archivio di Stato di Venezia. Inventario della miscellanea a cura di Maria Pia Pedani, Roma, 1994, pag. 4