Miscellanea documenti turchi :: documento n. 1556

n. 1556

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dati scheda

Identificazione

Numero documento: 1556

Datazione

Data iniziale: 08/12/1672

Data topica: Pera

Mittente
  1. Mittente: Tomaso Gobato

Destinatario
  1. Destinatario: Domenico Contarini

    Qualifica: doge

Tipologia Supplica

Descrizione Lo scrivente entrò a venti anni, nel 1652, al servizio dell’ambasciatore [Giovanni] Cappello e in undici anni ne ha passati cinque e mezzo in prigione. Operò con fedeltà come prova il codicillo del testamento di Cappello che lo lasciò commissario di tutto quanto gli apparteneva. Egli ne accompagnò la salma a Venezia, assieme alle sue cose e alla sua famiglia. Ritornato ad Adrianopoli ebbe l’incarico da Giovanni Battista Ballarin di occuparsi delle cose pubbliche e di pagare gli schiavi delle Sette Torri, i dragomanni e gli stipendiati dal pubblico. Ebbe anche altri compiti che eseguì con zelo, come risulta da attestazioni pubbliche. Il nuovo ambasciatore [Alvise] Molin, che doveva rivedere i conti dello scrivente, non poté ultimarne la revisione perché dovè recarsi in fretta ad Adrianopoli. Al suo ritorno fu lo scrivente a partire per le provvigioni del bayram alla Corte e ai pascià del divan. Molin voleva terminare l’esame dei conti da solo, ma ciò sarebbe stata la rovina dello scrivente. La Signoria incaricò allora della cosa il bailo [Giacomo] Querini, cosicché furono preparati i conti acclusi dai quali risulta un credito dello scrivente di 2.517 reali. Egli chiede che tale somma sia versata a Marino Selt Hof, corrispondente di Federico Varnero, al quale lo scrivente deve 3.600 ducati consegnatigli un anno e mezzo prima al tasso del 20 %. In caso contrario lo scrivente cadrebbe in rovina.

Lingua: Italiano

Allegati: con allegati i nn. 1557-1559

Da: I "documenti turchi" dell'Archivio di Stato di Venezia. Inventario della miscellanea a cura di Maria Pia Pedani, Roma, 1994, pag. 425