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Soggetti produttori - Persone

Lanfranchi, Luigi, 1908 - 1986

Complessi archivistici prodotti:
Codice diplomatico veneziano (secc. XI-XIII) a cura di Luigi Lanfranchi (1940 - 1984)

Archivista, paleografo e studioso della civiltà veneziana, Luigi Lanfranchi ricoprì ruoli diversi nell'amministrazione archivistica fino a divenire direttore dell'Archivio di Stato di Venezia dal 1968 al 1973 e Sopraintendente archivistico per il Veneto dal 1956 al 1961. Nel 1944 diede avvio ad un colossale progetto di tutela dei più antichi documenti veneziani (dalle origini al 1199) minacciati dalle dispersioni belliche. Tale progetto, noto come «Codice diplomatico veneziano», comprendeva la riproduzione in fotogrammi, la redazione di oltre 4500 regesti (per agevolare la ricerca del materiale riprodotto) nonché la trascrizione integrale dei documenti. L'impresa proseguì con la regestazione delle carte veneziane del XIII secolo, compiuta per quelle conservate ai Frari e interrotta, a causa della sua morte, per quelle custodite al Museo civico Correr e alla Biblioteca nazionale Marciana (25.000 regesti dattiloscritti consultabili all'Archivio di Stato di Venezia, alla Soprintendenza archivistica per il Veneto e alla Fondazione Giorgio Cini). Altrettanto fondamentali furono la volontà e il contributo di Lanfranchi nella realizzazione della collezione «Fonti relative alla storia di Venezia» (che oggi prosegue come "Comitato Comitato per la pubblicazione delle fonti relative alla storia di Venezia") di cui ebbe la direzione scientifica e ove compaiono sette volumi a cura dello stesso Lanfranchi fra cui quelli, pubblicati a partire dal 1947, dedicati al monastero di S. Lorenzo di Ammiana e a San Giovanni di Torcello. L'originale formula del "Comitato", funzionale a delineare il vasto progetto editoriale e a garantirne la copertura finanziaria, va interamente ricondotta a Lanfranchi. Il suo contributo è evidente anche nelle parti introduttive di numerosi volumi curati da altri autori, così come nelle precisazioni di carattere storico archivistico, condensate spesso nell'apparato di note. La sua attività di docente di paleografia nella Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica presso l'Archivio di Stato di Venezia contribuì a costituire un nutrito gruppo di collaboratori, che lo affiancarono nella trascrizione dattiloscritta dei documenti. Ricoprì ruoli di primo piano nelle maggiori istituzioni culturali veneziane (Ateneo Veneto, Istituto veneto di lettere scienze ed arti, Fondazione Giorgio Cini) e detenne gli insegnamenti di Archivistica presso la facoltà di lettere e filosofia dell'Università di Padova e di Paleografia nelle due scuole di specializzazione per archivisti e bibliotecari.

Bibliografia: G. Bonfiglio Dosio, Luigi Lanfranchi. Cenni biografici, in "Archivio veneto", CXVII (1986), pp. 147-153.

Profilo a cura di Annamaria Pozzan, 2007; integrazione: Claudia Salmini 2008