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Giudici di petizion

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Giudici di petizion (1290 - 1797)

I Giudici di petizion vennero istituiti nel 1244 dal doge Iacopo Tiepolo per meglio ripartire l'ingente mole di lavoro svolta, fino ad allora, dal Minor consiglio e dalle corti del proprio e del forestier. «Denominati Podesteria di Venezia, erano competenti in tema di patti nudi; società e relazioni di affari in genere; gestione di interessi e beni altrui (fattorie); amministrazioni ereditarie (commissarìe) e pupillari; liquidazione di opposte pretese e compensazione di diritti reciproci. Nominavano tutori dei pupilli e governatori degli incapaci; ne autorizzavano gli atti di straordinaria amministrazione e ne approvavano i conti; definivano le questioni emergenti; ordinavano l'emencipazione dei pupilli e figli di famiglia; autorizzavano l'accattazione di eredità con il beneficio d'inventario e la "réfuda" (rifiuto) di commissarìe. Pronunciavano sentenze "a interdetto", per sospendere e avocare a sé procedimenti avviati davanti ad altra curia. Avevano giurisdizione su gravati di debiti e fuggitivi; curavano la procedura fallimentare; concedevano salvacondotti (fide o affide) previo accordo coi creditori» (cfr. Guida generale, IV, p. 991).