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Fondi

IT ASVe 3810
(Fondo)

Censo stabile, 1807 - 1852

Altre denominazioni:
Catasto;
Catasto napoleonico;
Catasto austriaco.


buste 1376, registri 15474, fascicoli 2098, mappe 1940, disegni 3237
[metri lin.: 356,00]

La numerazione ricomincia da 1 per ciascuna serie; alcune serie sono prive di numerazione




Questo fondo, comunemente noto sotto le denominazioni improprie di Catasto napoleonico, Catasto austriaco e Catasto austro-italiano, comprende la documentazione relativa alla realizzazione di un nuovo catasto generale, basato su criteri moderni, avviata dal governo napoleonico nel 1807 e proseguita poi lungo tutta la successiva dominazione austriaca. Di fatto i tre fondi, distinti per comodità e per consuetudine, appartengono a un’unica operazione, che si susseguì attraverso le diverse amministrazioni politiche, la napoleonica, l’austriaca e infine l’unitaria italiana, operazione che consistette nella realizzazione del Censo stabile austriaco, entrato in fase di conservazione negli anni dal 1846 al 1852, a seconda delle province.
In sintesi l’archivio comprende la documentazione prodotta dall’amministrazione francese, ossia le mappe e relativi sommarioni, databili dal 1807 al 1813, con alcune, rare proiezioni agli anni immediatamente seguenti. Questo materiale rappresenta il primo rilievo su base geometrico-particellare del territorio veneto e friulano.
Segue la documentazione prodotta dal Governo austriaco, dapprima per la pubblicazione e revisione delle mappe (reclami), quindi per la complessa elaborazione delle stime (Atti preparatori, Tavole di classamento, Tavole di descrizione e stima dei fabbricati, Quaderni dei gelsi e degli ulivi, Minute di stima, ecc.) e per il riordino conclusivo del catasto (Registri catasto, Estratti catastali, Riassunti degli estratti catastali, Epiloghi del perticato e della rendita, ecc.).
Infine la parte di documenti successivi alla conservazione del catasto: per la sola provincia di Venezia si conservano Registri catasto, Rubriche dei possessori e Libri partitari dall’attivazione (1846) fino alla conclusione delle operazioni catastali (1926-1930 circa) a seguito dell’impianto del nuova catasto terreni ordinato con la legge Messedaglia del 1886; mentre gli atti relativi alle lustrazioni, ossia alle revisioni quinquennali, sono conservati anche per le altre province.
I primi due blocchi documentari e gli atti relativi alle lustrazioni pervennero in Archivio dall’Intendenza di finanza con verbale del 1886. Invece i restanti documenti pervennero dall’Ufficio tecnico erariale di Venezia

Bibliografia: Guida generale, IV, pp. 1074-1075

Redazione e revisione:
Erika Caporale, 1998, prima redazione, scheda compilata nell'ambito del progetto Anagrafe, 1997-1999;
Monica Del Rio, 2007, integrazione dei dati non previsti nel precedente tracciato e revisione in vista della pubblicazione sul web della scheda; revisione Eurigio Tonetti 2008


Strumenti di ricerca:

Guida generale, IV, p. 1070
Da Mosto, II, p. 74

002/st. I
   «Compartimento territoriale delle Provincie dipendenti dall'I. R. Governo veneto»
a stampa 1846

con numerazione aggiunta, dattiloscritta.

L'opera, relativa alla suddivisione amministrativa del territorio (province di Venezia, Verona, Udine, Padova, Vicenza, Treviso, Rovigo e Belluno) è stata adattata per comodità d'uso ai fini della consultazione di alcune serie catastali: a margine di ciascun toponimo (pp. 105-256) sono state aggiunte le cifre dattiloscritte, corrispondenti al numero assunto da quel comune censuario in numerose serie del Censo stabile (le inserzioni manoscritte riguardano censuari che non costituivano frazione amministrativa, ma solo parte di essa).
Elenco delle serie per le quali va utilizzata tale numerazione nel formulare le richieste:
-- Mappe napoleoniche;
-- Sommarioni;
--Tavole di classamento;
-- Mappe austriache (per la sola provincia di Venezia);
-- Quaderni dei gelsi e degli ulivi;
-- Tavole di descrizione e stima dei fabbricati;
-- Indici alfabetici dei possessori;
-- Tavole dei numeri di mappa variati;
-- Epiloghi del perticato e della rendita;
-- Registri catasto;
-- Estratti catastali;
-- Riassunti estratti catastali.

Le serie "Atti preparatori" e "Reclami" sono state rinumerate: si veda inventario specifico.
La serie "Atti della visita preliminare ai fabbricati" può utilizzare parzialmente tale numerazione (si dovrà consultare la scheda presente nel Sistema informativo dell'Istituto).
Per le serie non elencate sopra, indicazioni sulla numerazione utile a formulare le richieste sono presenti nelle rispettive schede nel Sistema informativo dell'Istituto.

Lo strumento consente inoltre di verificare:
- l'appartenenza di singole frazioni o comuni ai rispettivi distretti amministrativi (pp. 1-84);
- l'elenco dei comuni aventi titolo di Città regia e Città non regia (pp. 85-86);
- l'appartenenza dei comuni alla rispettiva giurisdizione ecclesiastica (pp. 87-103);
- l'indice alfabetico delle frazioni, elencate insieme a comune, distretto e provincia di appartenenza (pp. 105-256).



22/RIS
   Indice generale. Catasto napoleonico, austriaco e austro-italiano
Indice dattiloscritto 2005
a cura di Sezione FLR

L'indice è così articolato:
1. Censo stabile, c.d. Catasto napoleonico: elenco delle mappe fotografate (per toponimo) e schema generale (con segnalazione di totali, particolare o centro);
2. Censo stabile, c.d. Catasto austriaco e Censo stabile attivato, c.d. Catasto austro-italiano: mappali dei Comuni censuari della Provincia di Venezia