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Economato generale dei benefici vacanti

Complessi archivistici prodotti:
Economato generale dei benefici vacanti (1811 - 1910)
Economato generale dei benefici vacanti (1866 - 1910)

L'Economato generale dei benefici vacanti fu istituito con regio decreto 22 novembre 1866, n. 3329 allo scopo di vigilare sui benefici vacanti o che si sarebbero resi tali in tutte le province venete. All'Economato generale competevano inoltre altre funzioni di vigilanza sugli enti ecclesiastici non costituiti con la forma beneficiaria, come i seminari, e sulle fabbricerie. Fu sottoposto alle disposizioni del regio decreto 26 settembre 1860, n. 4314, e al Regolamento 16 gennaio 1861, n. 4608, sull'amministrazione dei benefici vacanti. L'Economato generale di Venezia subentrò, nell'amministrazione del patrimonio immobiliare spettante al fondo clero veneto, alla «Commissione delle rendite capitolari» (istituita con decreto del ministero del culto 4 ott. 1811, n. 9633), di cui acquisì tutti gli atti amministrativi che confluirono nel proprio archivio. La gestione ed erogazione delle rendite derivanti da tali beni immobiliari era invece di competenza della sezione Culto della «Contabilità centrale di stato» (cfr. la serie «Culto e clero veneto» del fondo «Contabilità centrale di Stato»). Con decreto 7 dicembre 1869, n. 2952-19637, il ministero della giustizia incaricò il prefetto di Venezia di sopprimere la Commissione delle rendite capitolari e di devolvere il patrimonio da essa amministrato all'Economato generale, che tuttavia conservò l'autonomia della gestione del patrimonio spettante al fondo clero veneto.

Bibliografia: GG, IV, p. 1057; DM, II, p. 102; F. Stolfi, Il fondo clero veneto, in partic. p. 66 e sgg.; Digesto italiano (ed. 1890-'99), vol. V, p. 487 e sgg.