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Savi alle acque

Complessi archivistici prodotti:
Miscellanea mappe (sec. XV - sec. XX)
Savi ed esecutori alle acque (1415 - 1797)

«Il Consiglio di dieci, in precedenza meno interessato, intervenne decisamente in argomento agli inizi del Cinquecento con l'istituzione, il 7 ago. 1501, dei savi alle acque quale organo stabile, primo nucleo del vero e proprio magistrato, il cui assestamento si protrasse per tutta la prima metà del secolo e oltre [...]. Il 18 gen. 1531 il Consiglio di dieci affiancò ai savi gli esecutori. Il 19 mag. 1505 esso aveva istituito il collegio alle acque, organo composito, dotato di poteri normativi superiori a quelli dei vari collegi esistenti in altri settori e della capacità di autoregolamentazione e autorinnovazione quanto ai membri elettivi [...]. Organi particolari, alle dipendenze o in appoggio al magistrato furono ancora eletti in situazioni specifiche [...]. L'efficacia dell'azione del magistrato alle acque attraverso i vari organi che lo costituivano [...] dipendeva dalla possibilità di una gestione unitaria dell'intero bacino idraulico dei fiumi convergenti sulla laguna e dalla competenza generale esercitata nel settore [...]. Sul piano tecnico, esso disponeva di congrue strutture e poteva ricorrere in ogni momento a consulenze straordinarie [...]» (Guida generale, IV, p. 959) Savi esecutori , Collegio, Aggiunto, Inquisitore alla acque - «[...] nel 1501 il Consiglio dei Dieci creò un organo ordinario e permanente di tre membri presi dal Senato, col titolo di Savi. [...] nel 1505 la Repubblica aveva ritenuto necessaria la formazione di un Collegio solenne, a cui fosse affidata la decisione delle più importanti deliberazioni in materia. Questo Collegio fu composto in origine di 15 senatori [...]. Ma, nel 1543, si venne ad un'altra riforma: parteciparono a quel Collegio [...] 40 senatori, tutti i membri del Pien Collegio sotto la presidenza del Doge, i tre Savi alle acque, i tre esecutori [...] e gli Avogadori di Comune [...]. Accanto a questi due organi si pose, sin dai primi tempi, un Esecutore, aggiunto ai tre Savi: nel 1530, il Consiglio dei X ordinò che se ne nominassero tre [...]. E nel 1678 il Senato creò un Inquisitore, incaricato di istruire processi con lo stesso rito del Senato [.]. A lui fu completamente affidata la riscossione dell'imposta del 5% sui trasferimenti a titolo gratuito [...]. La competenza di questi organi fu di grande importanza: la buona tenuta delle acque lagunari, dei lidi [...], dei fiumi che sfociavano nella laguna fu loro affidata. Ebbero essi anche giurisdizione criminale [...]» (Da Mosto, I, p. 155)

Bibliografia: Guida generale, IV, p. 959; Da Mosto, I, p. 155