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Ricevitoria provinciale

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Ricevitoria provinciale (1820 - 1826)

«Secondo la patente sovrana 18 apr. 1816, l'esattoria delle imposte dirette fu affidata a ricevitori provinciali, che erano al tempo stesso cassieri provinciali. L'ufficio era concesso in appalto per un triennio mediante asta pubblica» (Guida generale, IV, p. 1039) «L’Esattoria delle Imposte dirette dal 1° marzo 1820 fu affidata a ricevitori provinciali, i quali potevano tenerla per tre anni col controllo della Ragioneria provinciale e alle dipendenze della Congregazione provinciale. Nel febbraio 1826 nelle provincie di Venezia, Vicenza, Treviso e Belluno, l’Amministrazione venne unita alla Cassa di finanza e demanio ed alla Delegazione, che vennero perciò sottoposte per questa parte alla Ragioneria centrale» (Da Mosto, II, p. 76) A partire dal 1 marzo 1820, l'«Esattoria delle imposte dirette» venne affidata a ricevitori provinciali. L'ufficio era concesso in appalto tramite asta pubblica. Nel febbraio 1826 l'amministrazione fu unita alla Cassa di finanza e Demanio ed alla Delegazione, per le provincie di Venezia, Vicenza, Treviso e Belluno. Bibl.: GG, p.1039; DM, II, p.76

Bibliografia: Guida generale, IV, p. 1039; Da Mosto, II, p. 76