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Luogotenenza delle province venete

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Luogotenenza delle province venete (1849 - 1866)

Istituita con circolare 3 novembre 1849 con il nome di «Luogotenenza delle province venete», venne attivata con notificazione del 9 novembre, mentre le norme relative alla nuova amministrazione politica vennero emanate solo il 31 dicembre 1850. Ebbe competenze più ristrette rispetto al «Governo Veneto» del periodo precedente il '48; dipese prima dal Governatore generale in Verona, poi, dopo il 1857, dal Governatore generale residente a Milano e a Venezia. Dopo il 1859, con l'abolizione della carica di Governatore generale, passò alle dirette dipendenze del Ministero dell'Interno di Vienna, assumendo il nome di «Luogotenenza del Lombardo veneto», essendo stata ad essa affidata quella parte del mantovano rimasta in potere dell'Austria. La Luogotenenza è l'autorità competente nelle province venete per quanto concerne gli affari politici, la direzione della Polizia, il culto, l'istruzione, gli oggetti relativi all'agricoltura, all'industria e al commercio, l'esazione delle imposte prediali, la sorveglianza della stampa, delle imprese, delle associazioni, dei teatri, degli spettacoli e dei forestieri. Il luogotenente è coadiuvato da un un consiglio, composto da un Consigliere aulico e da altri membri posti a capo dei dipartimenti. Alla Luogotenenza sono subordinate la Delegazioni, i Commissariati distrettuali e tutte le altre autorità ed uffici amministrativi. Il Luogotenente è anche a capo della «Presidenza di Luogotenenza».

Bibliografia: GG, IV, pp. 1047-1048; DM, II, p. 94; CC, p. 94; Pedani, SN, p. 85; Sambo, 800, p. 197; RACCOLTA, parte I, n. 62; GUAZZO, Enciclopedia, vol. VII, pp. 125-130.