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Commissione centrale in Venezia per l'abolizione del pensionatico

Complessi archivistici prodotti:
Commissione centrale in Venezia per l'abolizione del pensionatico (1856 - 1866)

Nelle province venete il diritto di pascolo esistette sotto il nome di pensionatico; esso rappresentava un diritto consuetudinario che regolava il pascolo invernale delle pecore nei terreni aperti non seminati. Le zone soggette a pensionatico erano divise in "poste" e per ogni "posta" veniva consentito l'accesso ad un numero prestabilito di pecore. Di fatto, le disposizioni che regolamentavano l'esercizio del pensionatico erano spesso eluse sia dal titolare di tale diritto, sia dagli allevatori, le cui greggi danneggiavano sovente i terreni messi a coltura. Questa situazione generò una violenta polemica sostenuta dagli agricoltori, fino alla decisione governativa di sopprimere il diritto di pensionatico. La Commissione centrale in Venezia per l'abolizione del pensionatico fu creata allo scopo di indennizzare i detentori di tale diritto, abolito con ordinanza imperiale 25 luglio 1856 (cfr. Bollettino dell'Impero, XXXIX, n. 121). Copia di tale ordinanza è contenuta tra la documentazione del fondo. Confronta anche il fondo: «Luogotenenza del Lombardo Veneto», anni 1852-1856, al titolo «LXXI. Agricoltura, pensionatico».

Bibliografia: Pedani, SN, p. 23, Berengo, L'agricoltura, in partic. pp. 115-122.