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Fondi

IT ASVe 7950
(Fondo)

Codice diplomatico veneziano (secc. XI-XIII) a cura di Luigi Lanfranchi, 1940 - 1984
buste 210, registri 386, cartelle 40
[metri lin.: 35,00]

soggetto produttore: Luigi Lanfranchi



La redazione di un «Codice diplomatico veneziano» ha preso avvio a partire all'incirca dal 1940 ad opera di Luigi Lanfranchi, come ambiziosa operazione di riordino dei documenti, prevalentemente in pergamena e provenienti dalle Corporazioni religiose, che in età napoleonica erano stati estratti dai rispettivi fondi originari per confluire nell'erigendo Archivio diplomatico del Regno italico in Milano. Mai pervenuti in quella sede, erano rimasti a Venezia per un secolo e mezzo in condizioni di assoluto disordine.
Il progetto di Lanfranchi prevedeva la lettura di ciascun documento, la redazione del suo regesto, la trascrizione, il rilievo fotografico, al fine di ricondurre ciascuna pergamena, attraverso numerazioni provvisorie, almeno al fondo di appartenenza.
Così l'Autore descriveva le finalità del suo lavoro, realizzato poi nell'arco di oltre quarant'anni: «il programma, seppur svolto con gradualità, (esame dei fondi, rilievo fotografico in [fotografia] positiva, nota sulla collocazione, regesto) doveva giungere al limite massimo con la trascrizione in integrale del documento. Questo limite fu raggiunto nel dopoguerra. [...]. Tuttavia lavori di questo genere non possono mai considerarsi esaurienti e completi: [...] le trascrizioni da 2000 sono aumentate a 4800 e più».
Il lavoro - diretto a descrivere e ordinare i documenti successivi all'anno 1000 (per quelli precedenti, Lanfranchi rinviava esplicitamente all'edizione a cura di Roberto Cessi) e precedenti il 1200 - è proseguito con il materiale del secolo XIII, ma limitandosi, per quest'ultimo, alla sola regestazione.
Questi regesti, che ammontano ad alcune migliaia sono conservati su schede divise per fondo archivistico presso l'Archivio di Stato di Venezia.
Il "corpus" del "Codice diplomatico veneziano" si compone di un primo nucleo, relativo ai secc. XI-XII:
- "Regesti dei documenti dei secoli XI-XII" disposti in successione cronologica (10 registri dattiloscritti con note originali presso il Civico museo Correr di Venezia, copia presso l'Archivio di Stato di Venezia),
- "Trascrizioni dei documenti dei secoli XI-XII" (32 registri dattiloscritti)
- "Riproduzioni fotografiche dei secoli V-XII".
Seguono i "Regesti dei documenti del secolo XIII" (inizialmente "Corpus membranarum italicarum") distinti per fondi, per alcuni dei quali è stata effettuata anche la riproduzione fotografica.
Le segnature indicate nel Codice diplomatico, che pure rappresentano una tappa importante nel processo di ordinamento, sono ancora in larga misura precedenti alla numerazione attuale dei documenti nei fondi. E' in corso l'allineamento delle schede all'odierna segnatura; si suggerisce pertanto di verificare volta per volta i dati prima di formulare le richieste.
Copia dei regesti relativa ai documenti dei secc. V-XIII (disposti in ordine cronologico generale) è conservata presso la Soprintendenza archivistica per il Veneto; non è liberamente disponibile al pubblico, ma sottoposta a limiti di consultazione.

Bibliografia: Guida generale, IV, pp. 1104-1105; Lanfranchi, Lavori e programmi;
Lanfranchi, Lavori e studi; Lanfranchi, Per un codice diplomatico; G. Bonfiglio Dosio, Lavori ecclesiastici; G. Bonfiglio Dosio, Luigi Lanfranchi.

Redazione e revisione:
Francesca Sardi, Evelina Piera Zanon, 2001, prima redazione, scheda compilata nell'ambito dell'integrazione del progetto Anagrafe;
Annamaria Pozzan, 2007, integrazione dei dati non previsti nel precedente tracciato e revisione in vista della pubblicazione sul web della scheda

Strumenti di ricerca:

s.n.
   «Viridarium floridum»
elenco a stampa 1984

Elenco delle fonti esaminate e numero dei regesti del secolo XIII redatti, a cura di Luigi Lanfranchi, 1984, appendice di «Per un codice diplomatico veneziano del secolo XIII», pp. 361-363.