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Fondi

IT ASVe 0150
(Complesso di archivi)

Archivi propri degli ambasciatori, 1489 - 1794

Altre denominazioni:
Archivi dei rappresentanti diplomatici e consolari della Repubblica veneta.



Ciascun fondo ha numerazione autonoma, relativa alle unità archivistiche

soggetto produttore: Ambasciatori



Sono descritti come autonomi complessi archivistici i nuclei, più o meno consistenti, provenienti per lo più dalle disciolte Miscellanea codici e Miscellanea ex-Brera; dalla Miscellanea manoscritti e da quella di carte di nessun archivio; dai registri e carteggi restituiti in più riprese dall'Austria dopo il 1866 e dopo il 1918 e da qualche altra posizione.
Si tratta delle scritture di vario tipo (ducali originali e loro registrazione; minutari e copiari di dispacci che possono talora supplire a originali perduti, specie per il sec. XVI; corrispondenza con uffici e cariche, carte portate seco dai titolari e ogni altro documento di interesse pubblico messo insieme durante il mandato e non destinato a rimanere in loco) che ambasciatori e pubblici rappresentanti avevano messo assieme durante la loro missione ed erano tenuti a consegnare al rientro alla Secreta per disposizione del Consiglio di dieci.
Pur riconoscendo le perdite avvenute negli incendi del 1574 e 1577 è infatti evidente che gli ordini del Consiglio di dieci rimanevano spesso inefficaci, come confermato dalla presenza di innumerevoli manoscritti della natura sopraddetta negli archivi privati, in biblioteche e musei, anche fuori d'Italia.
Due importanti acquisizioni si ebbero nel corso del XVIII secolo: nel 1715 entrarono in Secreta numerosi copiari di dispacci cinquecenteschi per esecuzione del legato disposto nel testamento (1596) di Giacomo Contarini fu Piero; altri codici vennero recuperati alla fine del secolo con la collezione di Amedeo Svajer. Si è preferito attribuire genericamente il materiale alla Secreta e disporlo in serie secondo l'ordine delle sedi e nell'interno di queste cronologicamente, secondo lo schema delle serie dei dispacci originali al Senato, perché sarebbe risultato impossibile ricostruire l'ordine all'interno degli archivi propri Contarini e Svajer.
Altri materiali che potrebbero appartenere agli Archivi propri degli ambasciatori si trovano e restano all'interno di altri fondi archivistici, quali Camera dei confini, Consultori in jure, Inquisitori di Stato e alle relazioni, etc.
Oltre agli archivi propri degli ambasciatori censiti dalla Guida generale come fondi, se ne trovano altri citati nel Da Mosto, sotto la generica denominazione «Archivi di rappresentanti diplomatici e consolari della Repubblica veneta. Ambasciate - Residenze»: Baviera, Ferrara, Lorena, Malta, Modena, Russia, Valtellina.
Gli Archivi propri degli ambasciatori non devono essere confusi con gli Archivi propri delle ambasciate, in origine conservati nelle rispettive sedi.

Bibliografia: Guida generale, IV, pp. 911-912; Da Mosto, II, pp. 25-28

Redazione e revisione:
Andrea Pelizza, 1998, prima redazione, scheda compilata nell'ambito del progetto Anagrafe, 1997-1999;
Evelina Piera Zanon, integrazione nell'ambito del progetto Anagrafe con approfondimento delle informazioni;
Annamaria Pozzan, 2007, integrazione dei dati non previsti nel precedente tracciato e revisione in vista della pubblicazione sul web della scheda
Claudia Salmini, 2007, correzione

Strumenti di ricerca:

Guida generale, IV, p. 911
Da Mosto, II, p. 25