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Fondi

IT ASVe 2005
(Fondo)

Governo veneto, 1813 - 1849, con documenti dal 1802; .

Altre denominazioni:
Governo Pedani, SN; Sambo, 800, p. 182; denominazione delle etichette;
Governo generale delle Provincie venete denominazione del decreto del Governo provvisorio della Repubblica veneta del 25 marzo 1848, in Bollettino ufficiale degli atti legislativi del Governo provvisorio di Venezia, Venezia 1849, p. 16;
Governo austriaco II dominazione denominazione dell'inv. n. 382, a cura di M.P. Pedani ed E. Tonetti;
Senato politico denominazione delle rubriche;
Governo sezione politica denominazione delle etichette dal 1817 al 1825-1829;
I. R. Governo veneto.


buste 7922, registri 748, cartelle 17, disegni 55
[metri lin.: 1270,03]

La numerazione ricomincia da 1 per gran parte delle serie («Atti», «Allegati», «Protocolli», «Rubriche»); le restanti serie a registro presentano una numerazione progressiva unica.




Il fondo è il prodotto dell'attività svolta dalla sezione politica del Governo veneto, e comprende anche documenti dei governi provvisori dal novembre 1813 al giugno 1815, ossia del Commissariato civile dei dipartimenti italiani e del Governo generale civile e militare in Italia.
Vi sono inoltre materialmente unite le carte del Magistrato politico provvisorio, contenute nelle buste del quinquennio 1845-49, con protocolli separati rispetto a quelli del Governo e conservati in coda a questi ultimi, con numerazione progressiva. Si noti che le due buste della Presidenza del Magistrato politico provvisorio (bb. 26-27, numerate provvisoriamente a gessetto) si trovano in coda al «Governo provvisorio 1848-49».
Le bb. 7621-7661 contengono documentazione relativa agli anni 1845-1850. La b. 7662 («Personale del Governo, della Direzione degli archivi, della Congregazione centrale, Delegazione e Ragionateria provinciale. 1840-1849»), rinvenuta al piano terra di San Nicoletto senza numero, è stata collocata in coda al fondo.
Le dirette relazioni esistenti tra il Governo e altri uffici ad esso connessi (Presidio del Governo veneto, Presidio di Governo Geheim, Ufficio di spedizione governativa, Senato governativo di finanza, Magistrato camerale, Presidenza del Magistrato camerale, Magistrato politico provvisorio, Presidenza del Magistrato politico provvisorio) non hanno ab origine generato un unico fondo, ma tanti archivi diversi, ciascuno considerato come un'entità autonoma, con propri protocolli, titolari e numerazione.
Il fondo «Governo veneto» è articolato nelle seguenti serie principali:
- «Atti»
- «Allegati»
- «Protocolli»
- «Rubriche»
- «Indici»
- «Normali»
- «Circolari»,
e altre piccole serie di registri di vario genere, specificamente descritte nelle rispettive schede.
In particolare, per quanto riguarda gli «Allegati», si tratta di materiale eterogeneo (carte relative ai bilanci comunali, al culto, alle acque, al militare, ecc.; mappe, schizzi e disegni, libri scientifici e scolastici; esempi in gesso dei numeri civici delle case veneziane) che, pur essendo parte integrante dei normali carteggi, non fu posto nei contenitori dagli impiegati austriaci, il più delle volte per le sue dimensioni ingombranti, ma riunito in coda alle buste di ogni anno o quinquennio. Dal 1986, la diversa documentazione degli «Allegati» è stata riunita, e costituisce una sorta di serie autonoma dal punto di vista gestionale. Va segnalato che essa comprende anche una cartella appartenente alla prima dominazione austriaca (1802).
La struttura archivistica del fondo riflette solo parzialmente l'organizzazione politico-amministrativa del Governo in "dipartimenti" (detti anche "referati"), ciascuno affidato ad un consigliere che gestisce uno o più settori amministrativi. Infatti, per ogni anno o quinquennio, la numerazione delle categorie del titolario in uso, che rispecchiano le competenze istituzionali attribuite a ciascun consigliere, non presenta soluzioni di continuità tra un "referato" e l'altro. Di conseguenza, dalle categorie indicate sul dorso delle buste non è possibile ricavare quale sia la suddivisione delle competenze, che risulta invece evidente dalle rubriche, serie di registri dal 1816 al 1845-49, ciascuno dei quali elenca in ordine alfabetico per oggetto, nome dell'esibente, ecc. le pratiche gestite, nel corso di un anno o quinquennio, da un unico "dipartimento". Tenuto conto anche del fatto che non sempre la ripartizione delle materie tra consiglieri risulta condotta con criteri di coerenza (per cui da una verifica a campione si è visto che allo stesso consigliere sono affidate, nel 1817, le pratiche relative all'«istruzione pubblica» e alle «trasgressioni politiche» e, nel 1823, quelle delle «emigrazioni» e dell'«istruzione pubblica e privata»), si è preferito non comprendere nella successione gerarchica dei livelli anche il "referato", che non ha un riscontro esplicito nell'articolazione del fondo. Si è tuttavia cercato di restituire la struttura politico-amministrativa della magistratura, indicando per ogni anno o quinquennio la ripartizione tra i "dipartimenti" delle categorie del titolario.
Nel corso della rilevazione dei dati, sono emersi alcuni elementi circa le operazioni di scarto e il successivo versamento degli atti all'Archivio generale veneto da parte degli uffici governativi. In particolare sono tre gli episodi per il momento individuati:
- il primo si riferisce allo scarto previsto con dispaccio del Presidio di Governo del 12 agosto 1830, n. 3080 di protocollo, relativo agli atti dal 1819 al 1824;
- il secondo allo scarto previsto dal decreto del Governo dell'8 maggio 1846, n. 15901 di protocollo, relativo agli atti dal 1830 al 1834;
- il terzo, infine, al versamento degli atti del Governo dal 1830 al 1839 (compresi protocolli, indici, ecc.) all'Archivio generale veneto effettuato dal Magistrato politico provvisorio (subentrato al Governo austriaco), con verbale di consegna del 20 giugno 1848.
Strumenti di accesso interni:
- "rubriche" (dal 1816 al 1845-49)
- "indici generali" (dal 1813 al 1845-49).

Bibliografia: Guida generale, IV, p. 1031; Da Mosto, II, pp. 55-56; Cecchetti, Statistica, II, 1881, p. 94; A. Sambo , Cheiron, p. 191.
M. Berengo, Le origini del Lombardo Veneto, in "Rivista storica italiana", LXXXIII [1971], 3, pp. 525-544; M. Brunetti, I documenti del Risorgimento nell'Archivio dei Frari di Venezia, in "Annuario del Comitato nazionale per la storia del Risorgimento", vol. 1 (1933), pp. 112-149; in particolare pp. 123-126; V. Guazzo, Enciclopedia degli affari, ossia Guida universale per la cognizione e conformazione di qualunque atto..., Padova, Crescini, 1853 [voll. I-XI], VI, pp. 278-288;
M. Meriggi, Il Regno Lombardo-Veneto, pp. 33-38;
J. R. Rath, L'amministrazione, pp. 1-30; J. R. Rath, The provisional Austrian regime in Lombardy-Venetia 1814-1815, Austin London, 1969, pp. 3-53; A. Sandonà, Il Regno Lombardo-Veneto, 1814-1859, la Costituzione e l'amministrazione, Milano 1912, pp. 69-110 e 215-227; E. Tonetti, Minima burocratica. L'organizzazione del lavoro negli uffici del governo austriaco nel Veneto, Venezia, Istituto Veneto di scienze, lettere ed arti, 2000, pp. 9-19.

Fonti documentarie consultate:
ASVe, «Presidio di Governo», 1830-1834, IV 5/4; «Governo», 1846-1849, I 10/5.

Redazione e revisione:
Monica Donaglio, 1998, prima redazione, scheda compilata nell'ambito del progetto Anagrafe, 1997-1999;
Monica Del Rio, 2006, integrazione dei dati non previsti nel precedente tracciato e revisione in vista della pubblicazione sul web della scheda

Strumenti di ricerca:

Guida generale, IV, p. 1031
Da Mosto, II, p. 55

382
   «Governo veneto. Registri»
Inventario dattiloscritto
a cura di Maria Pia Pedani, Eurigio Tonetti

540
   Governo veneto. Atti
elenco dattiloscritto 2011
a cura di Tatiana Carretto, Alberto dei Rossi, Mario Rosso

Elenco dattiloscritto funzionale alle richieste informatizzate

167 (ex 13 I)
   «Atti importanti»
Indice manoscritto sec. XIX

Non si riferisce ad una serie particolare; riguarda gli atti del 1814 giudicati importanti dal compilatore, conservati nelle bb. 7-226.