Archivio di Stato di Venezia - Campo dei Frari, San Polo, 3002 - 30125 Venezia - tel. 041.5222281 - fax 041.5229220 - e-mail: as-ve@beniculturali.it
Foto aerea del complesso monumentale dei Frari
icone MIBAC DGA UNESCO
Novità
18/09/2018
Chiusura anticipata della Sala di studio
Si comunica che, per ragioni organizzative legate alle Giornate Europee del Patrimonio, venerdì 21...
13/09/2018
Giornate Europee del Patrimonio 2018
Sabato 22 settembre 2018, dalle ore 10.10 alle ore 17.50, in occasione delle Giornate Europee del...
10/09/2018
Sezione di fotoriproduzione - Nuovo orario di apertura al pubblico
Si comunica che a partire da giovedì 13 settembre 2018 la Sezione di fotoriproduzione seguirà un...
05/09/2018
Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica
Si comunica che sono aperte le iscrizioni al 2° anno di corso della Scuola di Archivistica,...
18/06/2018
Orario estivo
Nel mese di agosto la sala di studio della sede ai Frari da lunedì 6 a venerdì 24 chiuderà alle ore...

  

    

Archivio di Stato di Venezia




L'Archivio di Stato di Venezia viene istituito dal Governo austriaco nel 1815, con il nome di Archivio generale veneto. Tra le diverse alternative che si proponevano, viene prescelta due anni più tardi la sede dei Frari, ex convento francescano dei Minori conventuali divenuto proprietà del demanio dal 1810.

Nel 1875 la sede si amplia con l’aggiunta del convento adiacente di San Nicolò della Lattuga (detto San Nicoletto).

Attualmente l'Archivio di Stato di Venezia è organo periferico del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, tra gli istituti e i luoghi della cultura disciplinati dall'art. 101 del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42). Oltre alla sede principale ai Frari, dal 2015 è stata riaperta al pubblico la sede sussidiaria della Giudecca, sita nell’ex magazzino dei tabacchi acquisito negli anni Sessanta del Novecento. A partire dal 2014 l'Istituto dispone inoltre di un deposito in terraferma a Mestre.

L'Istituto conserva, tutela e valorizza il patrimonio documentario prodotto dagli organi istituzionali della Repubblica di Venezia (dalle prime testimonianze scritte fino alla sua cessazione il 12 maggio 1797) e gli archivi delle corporazioni religiose (monasteri e conventi) e laicali (arti, cioè corporazioni di mestiere, e scuole, ossia confraternite) soppresse tra il XVIII e il XIX secolo.

Conserva inoltre gli atti dei governi e degli uffici succedutisi nella città dopo la caduta della Serenissima, compresi i documenti più recenti prodotti dagli uffici statali periferici presenti nel territorio provinciale che vengono versati dopo 30 anni dalla chiusura della pratica.

 

Infine presso l'Istituto sono custoditi gli archivi dei notai (versati trascorso un secolo dalla cessazione della loro attività), i documenti catastali e diversi archivi privati di famiglie e di persone, raccolte e miscellanee.

Direttore: dott.ssa Giovanna Giubbini



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