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Scuola di archivistica, paleografia e diplomatica
Elenco degli ammessi al 2° anno del biennio 2019-2021

  

    

2019



Mostra documentaria su Francesco Morosini a Forte Marghera

Il 22 novembre 2019 è stata inaugurata a Forte Marghera, alla presenza del Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, di Pia Petrangeli del Segretariato generale del MIBACT, di Gianni Penzo Doria, direttore dell'Archivio di Stato di Venezia, e del Generale Bruno Buratti, Presidente del Comitato per le celebrazioni dei 400 anni dalla nascita di Francesco Morosini, la mostra documentaria con riproduzioni digitali "Francesco Morosini 1619-1694. Una vita veneziana", allestita dall'Archivio di Stato di Venezia nella Polveriera Francese.

Per il nostro Istituto ha relazionato Andrea Pelizza, curatore della mostra documentaria, allestita con la collaborazione di Giovanni Caniato, Michela Dal Borgo, Alessandra Schiavon ed Eurigio Tonetti.

Nella Polveriera Austriaca, invece, è contemporaneamente ospitata la mostra parallela "Fortezze e città a Creta e nel Peloponneso al tempo di Francesco Morosini", curata dal Comando Regionale Veneto della Guardia di Finanza. Entrambe le mostre rimarranno aperte sino all'aprile 2020.


Convegno Internazionale di Studi

4-5 novembre 2019

Fondazione Giorgio Cini - Archivio di Stato di Venezia

Garzoni. Apprenticeship, Work, Society in Early Modern Venice 16th-18th centuries

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Domenica di carta - edizione 2019

In adesione all'iniziativa Domenica di carta, promossa dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo all'interno del Piano di valorizzazione 2019, l'Archivio di Stato di Venezia organizza l'apertura straordinaria al pubblico della propria sede, l'antico convento di Santa Maria dei frari, nella giornata di domenica 13 ottobre, dalle 10.10 alle 13.50.

Sono previste visite guidate ad alcune sale dei depositi che conservano, nelle antiche celle e lungo i corridoi della soppressa comunità francescana, la documentazione archivistica prodotta nel corso dei secoli dagli uffici della Serenissima e dei governi successivi, nonché dagli enti ecclesiastici e istituti monastici e conventuali, dalle corporazioni di arti e mestieri, e ancora gli archivi catastali e notarili e privati, di persone o famiglie.

L'iniziativa prevede anche due visite guidate all'esposizione documentaria, appositamente organizzata per l'evento, dedicata al tema: Le carte della coesistenza. Albanesi, Armeni, Ebrei, Greci, Tedeschi e Turchi nei documenti della Serenissima.

Verranno esposti alcuni tra i documenti più significativi - conservati in originale in pergamena o disegnati su carta ad acquarello - che attestano storie di emigrazioni e di accoglienza, di fughe di massa di popolazioni incalzate dalla guerra e di nuovi insediamenti nella città lagunare e nei suoi territori, di integrazione sociale, economica, religiosa.

Dal Fondaco dei Turchi a quello dei Tedeschi, da calle degli Albanesi al ghetto, dal campo Do' mori all'isola degli Armeni, la toponomastica stessa della città ci restituisce un patrimonio di storie e di civiltà, che i documenti dell'Archivio di Stato di Venezia contribuiscono a valorizzare.

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Tintoretto, una vita veneziana

Presentazione del volume "Tintoretto. L'uomo, i documenti e la storia 1519-1594"

Apre il 30 settembre a Venezia, nella magnifica Sala dell'albergo della Scuola Grande di San Rocco per proseguire nei giorni successivi nella sede dell'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, il convegno internazionale “Tintoretto 2019”. Si tratta dell’ultimo di una serie di eventi - mostre, seminari, giornate di studio e film - che, a cavallo tra il 2018 e il 2019, la Città ha voluto dedicare a questo suo figlio nella ricorrenza dei 500 anni dalla nascita, e che conclude una stagione forte di iniziative attivate anche in altre città, come Colonia, Parigi, Washington. Sempre attuale infatti risulta l'interesse che suscita la produzione pittorica di quest'artista ormai riconosciuto come esponente tra i più rappresentativi di una stagione e temperie politica, culturale e religiosa complessa: allorché si spengono in un lungo tramonto le luci e i bagliori del Rinascimento e si allungano le inquietudini del Barocco, mentre per la Repubblica Serenissima la fine del secolo apre a scenari controversi di contrasti diplomatici, guerre e ricorrenti crisi economiche.

La stessa biografia di Tintoretto - nato forse nel 1518 o forse nel 1519, nessuna attestazione documentaria ha ancora risolto l'ambiguità del dato anagrafico, e morto il 31 maggio 1594 - lo colloca appunto lungo tutto l'arco del secolo XVI e lo porta a condividere nella vita e nell'arte l'una e l'altra anima.

In queste giornate parleranno di lui i massimi esperti, da Augusto Gentili e Paola Rossi dell'Università Cà Foscari di Venezia a Michel Hochmann dell'Ecole Pratique des Hautes Etudies di Parigi, a Frederick Ilchman del Museum of Fine Arts di Boston, a Paola Marini, già direttrice delle Gallerie dell'Accademia di Venezia, a Wolfgang Wolters, studioso di chiara fama del Rinascimento veneziano e non solo.

Si darà conto degli studi e delle ricerche in corso e a tutt'oggi aperti, e all'interno di questo percorso verrà presentato un volume, Tintoretto. L'uomo, i documenti e la storia 1519-1594, edito da Marsilio, che si pone nella tradizione storiografica dell'artista in modo intenzionalmente innovativo.

Fortemente voluto dal precedente Direttore dell'Archivio di Stato di Venezia, Giovanna Giubbini, finanziato dal Comitato Austriaco per la salvaguardia di Venezia Venedig lebt, edito nella collana Studi e ricerche della Scuola Grande di San Rocco che ha supportato l'operazione, il libro è scritto a più mani da sei autori, cui vanno aggiunte due collaborazioni. La loro comune base identitaria sono la formazione paleografica e la pratica archivistica: condotta e praticata a Venezia, in Archivio di Stato, come negli Archivi storici del Patriarcato e nell'Archivio storico della Scuola Grande di San Rocco.

Non un libro “di” storia dell'arte, dunque, non una disamina sui soggetti i luoghi i colori i paesaggi i committenti e i pentimenti, ma un libro “per” la storia dell'arte e per gli storici tout court: uno sguardo diverso, un percorso che non si sviluppa progressivamente lungo la linea del tempo ma che segue o individua le tracce di Tintoretto durante l'intero corso della sua vita.

Non si è studiato il prodotto artistico ma la sua presenza: e da Palazzo ducale, dalla basilica di San Marco, la Libreria marciana, dalle sale della Scuola e della chiesa di San Rocco, dai monasteri o dalle Scuole piccole veneziane si è risaliti ai rispettivi organi di governo o alle istituzioni che presiedevano a queste realtà, e quindi ai loro archivi e da lì ai documenti.

Laddove Tintoretto ha lasciato un segno di sé, nella sua vita di uomo e di artista, là si è svolta e si è approfondita la ricerca: negli atti notarili, quando Iacopo si sottoscrive come testimone o rilascia la sua expertise sul quadro di un collega, in buona compagnia con il sodale Paolo Veronese, o quando acquista un pezzo di terra, o quando ancora, sentendo prossima la morte, chiama a sé il notaio e fa testamento; negli archivi delle magistrature deputate alla riscossione delle imposte, quando compie il suo dovere di suddito veneziano e paga la decima, o inoltra una supplica perché siano rivisti al ribasso gli oneri fiscali posti a suo carico; nella documentazione prodotta dai tanti altri uffici collegiali, costituzionali o finanziari, quando offre i suoi servigi di artista al Senato veneziano o ai Procuratori di San Marco o ai Provveditori al sal per ritrarre dogi, affrescare volte, dipingere battaglie o celebrare episodi gloriosi della Serenissima; e ancora quando si propone - o si impone - alla Scuola grande di San Rocco o a quella di San Marco o ai gastaldi delle varie Scuole piccole veneziane, dove pure la sua attività è emersa con particolare intensità; negli archivi della Curia patriarcale di Venezia infine, quando nei registri dei battesimi dell'archivio parrocchiale fa annotare la nascita dei figli, nel sestiere dove risiede con la famiglia che si fa via via sempre più numerosa.

Il lavoro di ricerca, trascrizione e commento è stato condotto da Manuela Barausse, Paola Benussi, Andrea Erboso, Laura Levantino, Claudia Salmini e Alessandra Schiavon, con i contributi di Emanuela Brusegan e Franco Rossi; la cura editoriale si deve ad Andrea Erboso e Giovanna Giubbini.

L'Archivio di Stato di Venezia dunque, congiuntamente all'Archivio storico del Patriarcato di Venezia e alla Scuola Grande di San Rocco, festeggia la conclusione di questa ricerca, che partendo dal lavoro pluridecennale di maestri come Rodolfo Pallucchini e Paola Rossi, seguendo gli itinerari ripresi dagli studiosi contemporanei come Linda Borean, propone alla città e alla comunità scientifica un itinerario specifico di lavoro legato allo sconfinato patrimonio documentario che è chiamato a valorizzare.

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Giornate europee del patrimonio - edizione 2019

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2019, l'Archivio di Stato di Venezia propone l'apertura dei propri spazi monumentali per sabato 21 settembre dalle ore 10.10 alle ore 13.50.

In particolare sono organizzate due visite guidate al chiostro dei Fiorentini e al chiostro della SS. Trinità, condotte da Mara Bernardelli e Andrea Erboso alle ore 10.30 e alle ore 11.45.

Sarà anche illustrato il percorso documentario, curato da Andrea Pelizza con la collaborazione dei colleghi, e dedicato all'illustre condottiero veneziano Francesco Morosini (1619-1694), esposto per immagini nel chiostro della SS. Trinità. L'ingresso è gratuito e le visite guidate non richiedono prenotazioni.


Mostra documentaria Francesco Morosini 1619-1694. Una vita veneziana

Sabato 29 giugno 2019, alle ore 11.15, verrà inaugurata, nella sede dell’Archivio di Stato di Venezia in Campo dei Frari, la mostra documentaria Francesco Morosini 1619-1694. Una vita veneziana.

La mostra, a ingresso libero e gratuito, resterà aperta fino al 15 settembre con orario 11.00 - 17.00 dal lunedì al venerdì.

Francesco Morosini (1619-1694) fu uno degli ultimi grandi “capi da mar” espressi dalla Repubblica di Venezia. Tra altre imprese, dopo le alterne vicissitudini della guerra di Candia (1645-1669) riuscì, a partire dal 1684, a conquistare al Sultano il Peloponneso (la “Morea”), tanto da ricevere alti riconoscimenti mentre era ancora in vita e l’appellativo di Peloponnesiaco.

Eletto doge nel 1688, morì dopo qualche anno a Nauplia in Grecia, mentre era al comando delle forze veneziane.

La mostra documentaria dell’Archivio di Stato, curata da Andrea Pelizza, è frutto della ricerca originale del curatore e dei funzionari archivisti Giovanni Caniato, Michela Dal Borgo, Alessandra Schiavon ed Eurigio Tonetti. Tramite la ricchissima documentazione conservata in Archivio di Stato è possibile ricostruire e illustrare le varie fasi della vita pubblica e privata del Peloponnesiaco nel contesto veneziano e internazionale del suo tempo, affiancandovi, ad accompagnare il percorso, una serie di mappe e disegni tratti dal corpus cartografico esistente nell’Istituto.

A una proposta di documenti originali relativi a Francesco Morosini, presentata nell’Aula di paleografia, si abbina nel chiostro della SS.ma Trinità un itinerario visivo volto a illustrare le vicende belliche e diplomatiche che coinvolsero la Repubblica Serenissima nella seconda metà del XVII secolo.

La mostra dell’Archivio di Stato si inserisce nel contesto delle celebrazioni che ricordano il quarto centenario della nascita di Francesco Morosini, coordinate dall’apposito Comitato, al quale hanno aderito le principali istituzioni culturali veneziane, sotto la presidenza del generale CdA della Guardia di Finanza B. Buratti. La mostra documentaria si ricollega idealmente alle esposizioni morosiniane contemporaneamente realizzate dal Museo Correr a Palazzo Reale e dalla Guardia di Finanza e Università Ca’ Foscari nella sede di San Polo. La mostra si avvale dell’importante sostegno di Camera di commercio di Venezia e Rovigo, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, Fondazione di Venezia.

Hanno fornito il loro fondamentale contributo per il restauro dei dispacci spediti da Francesco Morosini a Venezia mentre esercitava la carica di capitano generale da mar il Comitato austriaco Venedig lebt, la Fondazione Svizzera Pro Venezia e The Venice in Peril Fund, nell’ambito dell’Associazione dei Comitati Privati Internazionali per la Salvaguardia di Venezia.

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Festa della musica - edizione 2019

Francesco Morosini (1619-1694) fu uno degli ultimi grandi “capi da mar” espressi dalla Repubblica di Venezia.

Tra altre imprese, dopo le alterne vicissitudini della guerra di Candia (1645-1669) infine perduta, riuscì a partire dal 1684 a conquistare agli Ottomani il Peloponneso (la “Morea”), tanto da meritare alti onori mentre era ancora in vita e da ricevere l’appellativo di Peloponnesiaco. Eletto doge nel 1688, morì dopo qualche anno a Nauplia.

Per ricordare il quarto centenario dalla nascita di Morosini, l’Archivio di Stato di Venezia – nell’ambito delle celebrazioni organizzate dalle principali entità culturali veneziane – propone una mostra documentaria nella sede dei Frari (29 giugno-15 settembre 2019).

Tramite la preziosa documentazione conservata in Archivio, infatti, è possibile ricostruire e illustrare le varie fasi della vita pubblica e privata del Peloponnesiaco nel contesto veneziano e internazionale del suo tempo, affiancandovi le immagini del corpus cartografico disponibile.

È dedicato a Francesco Morosini anche il concerto del 21 giugno 2019 eseguito, grazie alla collaborazione tra i due Istituti, da professori e allievi del Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia in Archivio di Stato nel chiostro monumentale della SS.ma Trinità in occasione della Festa europea della musica; si offre così alla cittadinanza e ai visitatori la possibilità di ascoltare musiche espressamente composte alla fine del XVII secolo per il Doge.

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Mostra documentaria Rialto: centro di una «economia mondo»

Sabato 23 marzo alle 10.00

Archivio di Stato di Venezia Campo dei Frari – San Polo, 3002

Orario di apertura 10.00-17.00

Il settore della mostra allestito nell'Aula di paleografia rimarrà aperto da lunedì a venerdì, dal 25 marzo al 5 aprile, dalle 10.00 alle 13.00.

L'iniziativa è realizzata in cooperazione con l'Associazione Rialto Novo che, per l'occasione, organizza anche due tour dell'insula di Rialto per due gruppi di 25 persone:

La storia incontra i luoghi

1. Spazi e architetture

2. Commerci e industrie

Appuntamento ore 12.15 in campo San Giacometto; partenza dei tour alle 12.30 con aperitivo offerto dalle osterie di Rialto alle 13.00 sotto la loggia della Pescheria.

Per prenotare i tour inviare una mail a:rialtovisite@gmail.comindicando il proprio nome e cognome

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Giornata della donna - edizione 2019

Archivio di Stato di Venezia, Aula di archivistica, paleografia e diplomatica, 8 marzo 2019

In occasione della Giornata della donna, venerdì 8 marzo 2019, alle ore 15.30, l'Archivio di Stato di Venezia e l'Inner Wheel Club di Venezia promuovono un incontro aperto a tutta la cittadinanza sul tema Donne tra legalità e giustizia. Introducono il Direttore dell'Archivio di Stato di Venezia Giovanna Giubbini, la Presidente di Inner Wheel Club di Venezia Francesca Giacomazzi e la Consigliera Regionale di Parità Sandra Miotto.

Seguiranno le relazioni di:

- Alessandra Schiavon, archivista, Biancofiore e Maddalena: storie di violenze domestiche nella Venezia del Trecento;

- Cristiana Cagnin, avvocato, La disparità uomo-donna nel diritto penale fino e oltre la Costituzione;

- Irene Casol, magistrato, già Presidente di Sezione Penale presso il Tribunale di Venezia, Violenza di genere e violenza domestica nell’ordinamento giuridico attuale.

Le relazioni verranno accompagnate dalle letture di Isabella Panfido, poetessa, tratte dagli atti del processo per stupro celebrato a Roma nel 1612, e che vide come protagonista la pittrice Artemisia Gentileschi, definita da Roberto Longhi nel 1916 “l'unica donna in Italia che abbia mai saputo cosa sia la pittura”.

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Mostra documentaria E quindi RI-uscimmo a riveder le stelle

Iniziativa realizzata in occasione del Carnevale 2019 a cura di Michela Dal Borgo e Stefania Saviane

Archivio di Stato di Venezia, Aula di archivistica, paleografia e diplomatica, 23 febbraio – 5 marzo 2019

L'Archivio di Stato di Venezia propone una mostra documentaria secondo il seguente calendario:

- inaugurazione: sabato 23 febbraio, ore 10

- orari apertura: da lunedì a sabato, dalle ore 10 alle ore 13

- chiusura: martedì 5 marzo, ore 13

- visite guidate:

• sabato 23 febbraio, ore 10.30 (1 visita);

• sabato 2 marzo, ore 10 e ore 11.30 (2 visite);

• tutti i giorni, ore 11.30 (è gradita la prenotazione).

Attraverso una selezione di documenti conservati dall'Archivio di Stato di Venezia, esposti in originale nelle bacheche all'interno dell'Aula di paleografia e riprodotti in digitale in un video creato per l'occasione, si traccerà un percorso con l'intenzione di delineare alcuni dei momenti più significativi in cui la Serenissima Repubblica affrontò episodi e problematiche correlate allo studio e alla scoperta dell’Universo.

Dalle prime indagini sull’astronomia condotte all’Università di Padova alle scoperte galileiane, il rifiorire di una comunità scientifica che fu all’avanguardia nella continua espansione dei confini del mondo conosciuto.

Info e prenotazioni: telefono 0415222281, e-mail as-ve@beniculturali.it

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Mostra documentaria Medici ebrei a Venezia. Tra scienza e umanità, tra integrazione e persecuzione

Iniziativa promossa e organizzata, in occasione del Giorno della Memoria 2019, dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica del Veneto e del Trentino Alto Adige, dall'Archivio di Stato di Venezia, dalla Comunità Ebraica di Venezia e dalla Scuola Grande di San Marco.

La mostra sarà inaugurata giovedì 31 gennaio 2019 alle ore 15 presso la Sala dell’Albergo della Scuola Grande di S. Marco e proseguirà fino a domenica 31 marzo 2019 con orario 9,30-17,30 (giorni di chiusura: domenica e lunedì, esclusa la prima domenica del mese).

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