Archivio di Stato di Venezia - Campo dei Frari, San Polo, 3002 - 30125 Venezia - tel. 041.5222281 - fax 041.5229220 - e-mail: as-ve@beniculturali.it
Sala di studio (antico refettorio)
icone MIBAC DGA UNESCO
Novità
20/10/2017
Manifestazione di interesse
L'Archivio di Stato di Venezia effettua un'indagine di mercato per individuare gli operatori...
29/08/2017
Riproduzione di beni archivistici
Da oggi entra in vigore la legge 4 agosto 2017 n. 124, che modifica l'art. 108 del Codice per i...
19/07/2017
Avviso
È stato completato e messo on-line l’indice nominativo relativo alla confisca dei beni ebraici...
18/07/2017
Avviso
Si avvisa che i fondi archivistici indicati nell'elenco sono nuovamente consultabili. Elenco...
10/01/2017
Avviso
Si informa che dal 14 gennaio 2017 la sala di studio sarà temporaneamente chiusa il sabato e aperta...

  

    

Istruzioni per la consultazione



Gli schedari relativi alle riproduzioni sono consultabili con gli stessi orari d'apertura della Sala di studio, disponibili nell'Antisala.

Le schede contengono gli elementi essenziali per la descrizione delle mappe e sono da considerare strumenti provvisori e perfettibili di ausilio alla ricerca, e non prodotti scientifici compiuti. Esse sono state redatte in varie epoche, da personale diverso (e in buona parte volontario, esterno all'Archivio) e accusano, pertanto, alcune disomogeneità redazionali.

Ogni indagine, per essere il più possibile esaustiva, non deve limitarsi alle schede del toponimo principale ricercato, ma deve estendersi anche ad altre: ad esempio quelle di qualche località importante vicina, di eventuali corsi d'acqua che lambiscono la zona studiata, di monti sovrastanti, ecc.

Sono disponibili 3 tipi di schede raccolte in volumi di analogo formato:
· Schede descrittive per toponimo principale del territorio raffigurato nella mappa o nel disegno (schede appartenenti a diversi fondi archivistici, volumi contrassegnati dalla sigla T, con dorso bianco e numerazione romana).
· Schede descrittive suddivise per fondo e serie da cui il disegno proviene (volumi di schede contrassegnati dalla sigla A, dorso celeste);
· Fotografie dei disegni (suddivise in base al fondo archivistico o alla serie cui appartiene contrassegnate sempre dalla sigla A). Immagini in bianco e nero, in formato 100 x 148, riguardano l'intera mappa e, talvolta, uno o più particolari giudicati significativi). Ogni riproduzione è identificata con un numero progressivo (positiva).

Le schede descrittive, ordinate in successione alfabetica per toponimo o idronimo, presentano tre sezioni:
- descrizione della mappa;
- segnatura archivistica (essenziale per estendere e proseguire la ricerca, in sala di studio, alla documentazione collegata al disegno);
- collocazione fotografica del negativo (esistente in laboratorio) e del positivo (fotografia) nei rispettivi volumi a disposizione del pubblico.

Lo studioso che dovesse richiedere fotoriproduzioni avrà cura di prendere nota della collocazione archivistica e di quella fotografica (numero di negativo e numero di positivo) di ciascun documento disegnato desiderato, che andranno trascritte nell'apposita Domanda di fotoriproduzione.